lunedì 15 settembre 2014

Tornando a casa


Solo quando ci si allontana dalla Provincia ci si rende conto di quanto, in fondo in fondo, per quanto ammuffita e priva di novità come un piccolo stagno chiuso, ci si sia affezionati.
È una sensazione diversa da quando si va in vacanza - la vacanza è per un periodo limitato di tempo, in cui si va e si sa benissimo quando si torna. Partire pensando che in quel nuovo posto passerai mesi e mesi della tua vita, e che col tempo - forse - comincerà ad essere più casa della tua casa vera, ti fa vedere le cose da un altro punto di vista. E come insegna l'Attimo fuggente


E insomma, tornare a casa per questi quattro giorni è stato bello. Molto bello. Tanto bello da farmi pensare "ma starò facendo la scelta giusta"?

Il tutto finché è uscito l'orario dei corsi.
E… O. Mio. Dio.

Sapevo che il presentimento che continuavo a portarmi dietro - ovvero che all'università me la sarei spassata di brutto - non era del tutto errato: voglio! Seguirli! Tutti! 
Prossimamente mi vedrete sclerale perché non ce la faccio a far tutto ciò che ho in mente, ma per ora lasciate che mi goda questo momento di gioia da povera Matricola Inesperta.

Comunque, cambiando argomento, avevo detto che avrei scritto a proposito della mie disavventure immobiliari.
Beh, per ora sono molto… "disavventurose" (perdonatemi il neologismo, non sapevo come definirle altrimenti): tante telefonate, tanto stress e pochi risultati.
Insomma, per dirla in breve: fumate nere a gogò.
Speriamo in risultati migliori al prossimo rush di appartamenti.

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