lunedì 8 settembre 2014

For the girls with messy hair and thirsty hearts.

Oggi è la vigilia della mia dipartita per Milano. Del mio primo giorno da fuori sede.
Bene, Rosa, come ci si sente? Come ti senti?

Già. Come mi sento?

Mi sento emozionata. Emozionata ed anche un po' spaventata. Sono ben consapevole che ciò che mi lascio alle spalle è tanto, e, soprattutto, che nessuno mi obbliga ad andare a studiare fuori casa. Dopo tutto, niente mi avrebbe impedito di iscrivermi qui in Toscana e farmi tre anni da pendolare, crogiolandomi ancora per un po' nella mia zona di confort. 

Però mi son detta: "se le cose non vanno, sarò sempre in tempo a tornare a casa e raccattare la mia scodella di pappa assicurata". E quindi, con questo mantra in testa, ultimo aggiunto ai miliardi di altri ritornelli che riassumono le maggiori ragioni per cui ho cominciato a pensare che trasferirmi per l'università fosse una buona idea, mi accingo a preparare la valigia
Perché mi sento come se avessi vissuto per anni una città-campana-di-vetro, e dopo tutto questo tempo sono curiosa di vedere cosa succede… là fuori. Senza contare che, tra tutti, il piano di studi dell'Università di Milano è di gran lunga il migliore che abbia trovato in giro.

Per ora starò su pochi giorni, giusto il tempo di imbarcarmi in un micidiale tour de force per visitare quanti più appartamenti possibili nel minor tempo possibile, il tutto in compagnia della mia futura coinquilina, Martina.

A presto prossimi aggiornamenti con le mie (dis)avventure immobiliari. Fingers Crossed.



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