mercoledì 4 settembre 2013

Journal d'Été


Mi fa un certo effetto ricominciare a scrivere dopo mesi di silenzio. Mi sembra di essere un po' una bambina che arriva notevolmente in ritardo ad un appuntamento, e che sente subito sul suo fragile corpicino una valanga di violenti sguardi accusatori: "Perché ci hai fatto aspettare così tanto? Quale valida scusa adduci? Guarda che ci devi delle scuse".
Ma dato che nella mia testa questa povera bambina, dopo aver sorbito questa tortura, apre bocca e lascia tutti di stucco, così penso - o spero - di poter fare io, colmando i troppi giorni di silenzio raccontandovi, beh, come li ho riempiti.

Milano dei sogni



Ancora oggi stento a credere di aver avuto la fortuna di vivere una simile esperienza.
Appena subito la fine della scuola, tanto per festeggiare la neo acquisita libertà, sono andata giustamente a rinchiudermi in un'università per uno di quei corsi di orientamento (e promozionali) che tengono le facoltà private per attirare e fare il lavaggio al cervello alle giovani e manipolabili menti di ingenui diciottenni.
Io ci sono andata solo ed esclusivamente per mettermi alla prova: volevo "testare" la mia volontà di affrontare una facoltà di studi artistici dopo il liceo.. e ha funzionato! Sono uscita di lì animata dal sacro fuoco dell'arte, avida di conoscenza e sapere. E, soprattutto, con tanta voglia di saltare a piè pari l'ultimo anno di liceo!


Ma, soprattutto, ho conosciuto due ragazze fantastiche: Alice, di Genova, e Gaia, di Bergamo, compagne di innumerevoli risate, battibecchi artistici, disquisizioni intelligenti, consigli sul futuro. 
Abbiamo già programmiamo di rivederci a breve, per un'altra delle nostre giornate dedite al nostro colto vagabondaggio.


Insomma, il corso mi ha convinta insomma, ma il contorno non aveva niente da eccepire! :*

Tre ragazze nella capitale!

Il viaggio a Roma con le mie migliori amiche è stato un viaggio sofferto, sospirato, patito, compianto, a volte litigioso; ma una cosa è certa: è stato intenso.
Fatto sta che dovevamo andare a maggio, poi a giugno, poi forse non andare più. Quando ogni speranza sembrava perduta, ecco che finalmente ci decidiamo per un fine settimana, compriamo i biglietti del treno... e una delle due mie amiche ha la brillante idea di combinarne una grossa quella stessa sera: genitori infuriati, mezzo mondo a dirci che "Roma ve la scordate!".
Ecco, a dispetto di questo background di imprevisti e ostacoli, siamo riuscite a partire nel caldo sole di giugno, per passare i seguenti tre giorni tra disidratazione, arte, mal di piedi e un pizzico di shopping.

Il risultato? Non vedo l'ora di partire di nuovo con loro, alla volta di un'altra capitale! ;)




London Calling

Come al solito, anche quest'anno sono finita in un qualche paese anglofono da sola, senza anima italiana in giro (ricordate il mio viaggio di due anni fa?): più che mi chiedo come sia possibile che non trovi nessun'amica per andare in vacanza studio, più che non ne trovo mai nessuna che voglia venire con me.
Quindi, già che dovevo andare da sola, mi sono scelta una qualche città in cui ci fosse molto da vedere. E cosa meglio di Londra?
Mi sono concessa un due settimane di corso a metà tra teatro e lingua: oggetto delle lezioni erano le applicazioni dello sconosciuto idioma in varie situazioni (contrattazione, umorismo, linguaggio giornalistico...), senza trascurare il body language e varie efficacissimi strategie per essere più effettivi nel parlare. 
Il resto lo hanno fatto Londra e le persone che ho incontrato, di cui presto posterò moltissime foto!




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