martedì 23 aprile 2013

Ah, le printemps!

Primavera non bussa, lei entra sicura,
come il fumo lei penetra in ogni fessura, | ha le labbra di carne, i capelli di grano,
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma sarà davvero arrivata? Orsù, risvegliamoci dal letargo, mettiamo il capo fuori di casa, godiamo del calore del sole!

In un raggio di sole ho scritto un racconto per un concorso. L'ho chiamato Disgelo. Inutile dire che non spero minimamente di vincere (ma le dita le ho incrociate lo stesso).

Per ricordarmi che il mondo è grande sono stata a Valencia e a Chicago. Ho gli occhi ancora pieni delle loro luci!

Alzando gli occhi al cielo ho visto il mio Sognonelcassettoirrealizzabile (che si chiama Tisch School Of The Arts). Non devo nemmeno sperarci. Ma sotto una stella cadente il desiderio l'ho espresso lo stesso, non si sa mai.

In una serata sciagurata ho scoperto un gruppo che ha saputo sollevarmi il morale.

Tra una corsa e l'altra ho letto un libro talmente bello da voler abbracciare le cose che c'erano scritte, e tanto per attaccarmi a qualcosa di materiale, ho stretto lo stesso libro.

E, il secondo dopo, una scrosciata d'acqua mi ha rinchiusa in casa a studiare, ma buongiorno stress e bentornato freddo polare, non mi eri mancato per niente. Ma la scuola non stava per finire? Oh avanti tira fuori il tè e accendi la tele, che guardiamo un film e non ci pensiamo più.

Anni fa, sul Lago Maggiore


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