giovedì 21 febbraio 2013

London Calling

È deciso: parto! Purtroppo non per sempre (non ancora), ma per due lunghissime settimane saremo solo io e Londra, Londra ed io.
Ormai ho capito di avere questa strana propensione a partire per lunghi viaggi-studio masochistici e solitari in paesi anglofoni... che ci volete fare.




Quindi, non contenta dell'esperienza di due anni fa, questa volta me la sono confezionata per benino: intanto la città l'ho scelta bella e bella grossa, non come il piccolo paesino di provincia dell'altra volta; la grande, GRANDE città mi attende! Ma, soprattutto - ed è questa la cosa che mi fa dire che sono veramente una gran masochista - è che ho fatto in modo di essere completamente sola, laggiù: zero amici, zero fidanzati, zero persone che parlano italiano intorno a me
Insomma, mentre tutti saranno al mare, io me ne starò in the UK a fare la turista. Ah no, pardon, a viaggiare, che fa più chic.


Come minimo mi ritrovo da sola a piangere, passando le serate in casa chiusa in un angolo a dondolarmi come i pazzi in camicia di forza e strafogandomi di televisione spazzatura inglese. 

Ma almeno starò tutto il tempo che voglio in tutti i musei possibili immaginabili, a farmi venire il mal di piedi e di schiena e di tutto, ma con la testa dolcemente incasinata di cose belle, senza l'assillo di qualcuno che ti aspetta all'uscita perché stai facendo tardi. Che tanto a me succede sempre così.
E almeno conoscerò un po' meglio questa città, di cui tutti mi decantano le lodi ma la cui bellezza, i cui angoli hipster e rocchettari, mi duole ammetterlo, mi sono (per ora) sconosciuti.

Poi non lo so, sono alloggiata in una specie di ostello popolato da sconosciuti con cui dovrò condividere la cucina... speriamo siano socievoli, almeno loro!

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