martedì 25 settembre 2012

Radiohead: impressioni di un concerto ♥

Cosa vi racconto del concerto dei Radiohead? In breve: è stato un mega concerto!!!

Okay, PREMETTIAMO che era il mio primo vero concerto nel prato - che a vedere i Coldplay ero in piccionaia - e che prato! Ero a dieci metri.. forse meno. Per intendersi mi sono ritrovata accanto alla gente che era lì dalla mattina, se non dal giorno prima! La fortuna mi ha baciata, e non solo per la posizione.



Andiamo per ordine.
La mattina, tanto per cominciare bene, mi sono svegliata verso le nove, e vedendo la lancetta dell'orologio ho pensato a istinto che fossero invece le tre del pomeriggio. Avevo il treno alle due e mezzo. Coccolone enorme (e immotivato).
Pranzo a mezzogiorno, sia io che i miei siamo ossessionati dalla paura di far tardi e quindi mangiamo prestissimo (okay, forse l'unica ossessionata ero io, ma un po' d'ansia è capibile, no?).
Passo le ore del dopo pranzo girovagando per casa, attanagliata da dubbi mortali di natura pratica quali la scelta della borsa o del paio di jeans: sia mai, se poi sto scomoda? Ma la migliore è stata: mi metto le Converse blu alte o bodeaux basse? I drammi della vita. Come se me le avesse guardate nessuno, le scarpe. 
Ma a una che sta per andare ad un concerto che aspetta da mesi, e per lo più con travagliata ricerca di compagnia e spostamento della data dovuto al crollo del palco di qualche mese fa, si perdona qualche rincoglionimento o dubbio esistenziale inutile, veeeero?
Ritrovo alla stazione, tragitto in treno e traversata del parco delle Cascine tutto okay, i ragazzi con cui sono andata erano simpaticissimi! Appena scesi dalla tranvia, non sapendo da che parte andare, abbiamo chiesto indicazioni ad alcuni passanti che abbiamo poi scoperto essere di Siracusa (bella figura, per dei ragazzi del posto!), e durante la lunga passeggiata per tutto il parco ci siamo imbattuti in una expo di animali: ci siamo soffermati a guardare polli e galline olandesi e malesiane. Per non farsi mancar nulla, toh.
Finalmente, verso le quattro, ci mettiamo in coda. Sotto il sole cocente, naturalmente.
E che caldo. E sventolati col biglietto. E facciamoci una foto. Ma come siamo belli con i nostri braccialetti! 



Poi, finalmente, quando i miei nervi coiminciavano ad arrivare allo stremo, dopo due ore seduti sul rovente asfalto e assaliti da mosche di ogni genere, insieme ad un "OOOH" generale, si aprirono i cancelli. E allora è cominciata la marcia/corsa. La maggior parte della gente camminava, ma sapevamo benissimo che in realtà c'era una sorta di nascosta competizione su chi arrivava prima. Alcuni gruppi non si facevano nemmeno scrupoli, ce li vedevamo passare accanto sfrecciando in un ballonzolare di zaini e di borse e di emozioni. 
Una piccola corsetta, alla fine, l'abbiamo fatta anche noi, ma, da pessimi atleti, ci siamo fermati quasi subito :)
La vera botta di fortuna l'abbiamo avuta quando siamo giunti alla balaustra al limitare del prato: abbiamo subito visto che potevamo ancora entrare nel pit, e ci siamo fiondati lì! Eravamo veramente vicini. Potevamo vedere le espressioni. Posso dire di aver visto i Radiohead, e non puntini che si chiamavano Radiohead.
Ed è una grandissima soddisfazione.

Lotus Flower. Rendo l'idea?
Insomma, dopo altre due o tre ore circa di attesa distesi sul prato, un giro per le bancarelle e l'acquisto di una maglietta (sono incorreggibile, ma quando mi ricapita?), sul palco è comparso Caribou. Bravo, eh, per carità. Ma c'era una canzone in cui non ha detto che "sa". Ve lo giuro. Solo tunz tunz. Bel tunz tunz, per carità, fossero tutti così..!
Insomma, va via il tipo e ci sorbiamo l'ennesima mezz'ora di attesa. Comincio a soffrire di mal di testa e, a tratti, anche di sonno (!!!), ma, fortunatamente, non faccio in tempo a pronunciare le parole magiche "Se non entrano subito svengo!", che le luci si abbassano, e.. inizia la magia.

I Radiohead ci guidano attraverso una scaletta emozionantissima, almeno a mio parere. Le sapevo tutte.
Hanno fatto tutte quelle che garbavano a me. O meglio, hanno fatto tutte quelle canzoni che garbavano a me e che non mi sarei mai aspettata che facessero! Esempio: Airbag, Bodysnatchers, Karma Police (e lì è stato lo smatto).
Purtroppo ero circondata da un gruppone di Matusa, e la mia voglia di saltare e battere le mani e ballare come un'indemoniata è diventata rapidamente un sogno lontano.
Ma alla fine chissene, non mi sono esaurita dopo la prima mezz'ora come invece è successo per i Coldplay, e nei miei video si sente la voce di Thom in maniera cristallina.
Purtroppo, il mio elevatissimo grado di citrullaggine ha fatto sì non solo che io non svuotassi il telefono da tutti i video e foto del vecchio concerto, ma anche che mi scordassi di mettere in carica la macchina fotografica (avevo infatti deciso di portare quella vecchia, essendo più maneggevole e leggera).
Da dopo How To Disappear Completely (altra di quelle che mi hanno lasciata senza fiato), sono rimasta fotograficamente impotente. 
NON fate come me.

L'ultima foto scattata :'(
Insomma, mio malgrado non ho potuto immortalare la bellissima Everything Its Right Place suonata con la bandiera del Tibet davanti al piano. Tanta roba, insomma.
Ma pazienza, mi è già andata abbondantemente bene e quindi non vedo nessun motivo per lamentarmi!
Sono decisissima a tornare a vederli, appena tornano: mi son piaciuti proprio tanto tanto, continuo ancora a cantare le loro canzoni senza sosta! 


Bloom


15 Step: BELLISSIMA!

Kid A




You and whose Army, fantasticherrima nonostante stessi maledicendo quel microfono maledetto

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