sabato 15 settembre 2012

Inspiration Board #1

Ho deciso di inaugurare questa specie di rubrica, con cadenza imprecisata e tema "cose che mi emozionano": una canzone, un film, un disegno, una frase trovata dietro una scatola di cereali, una foto... varie ed eventuali, insomma. Ho tanto bisogno di organizzare le cose che immagazzino a scuola, a casa, o in giro per le strade, e magari chissà, una sera che bazzicate annoiati il web trovate anche un bel libro da leggere o un film da vedere.

♥ La colonna sonora de "Il favoloso mondo di Amélie"
Se per caso vi mancasse la Ville Lumière, cominciasse a calare un po' di nebbia sui vostri ricordi di viaggio, o semplicemente se non ci siete mai stati e siete solo curiosi, ascoltatela. Vale come un viaggio.
Per poco non mi commuovo tutte le volte che la sento!




Anche il film non è da meno, lo so, lo so. Ma merita mooolto più spazio di questo: è uno dei miei preferiti, penso che si meriti un post a sè :)


La Mala Educación
Conoscete Pedro Almodóvar, vero? Oltre ad essere uno dei registi con cui ho familiarizzato di più (nel corso dello scorso anno ho visto diversi suoi film), è anche uno di quelli che, per ora, più mi piacciono.
Almodóvar si diverte a raccontare storie di omosessuali, travestiti, travestiti omosessuali, clero corrotto, omicidi che passano inosservati e pillole anticoncezionali. Sguazza in questi temi, costruisce trame ingarbugliate e surreali e le condisce con inquadrature che a me fanno impazzire: una ripresa attraverso un paio di occhiali da vista, un'inquadratura costruita all'interno di precise linee geometriche, rettangoli, quadrati, simmetrie. Io impazzisco per come gira Almodóvar!

La Mala Educación non si differenzia certo dallo stile dell'autore: i protagonisti sono due uomini, ormai cresciuti, Ignazio ed Enrique, naturalmente omosessuali, che, dopo aver frequentato il collegio insieme, si ritrovano dopo anni. Enrique è diventato un regista, e Ignazio gli propone di mettere in scena il suo ultimo racconto, "La Visita", ispirato alla loro esperienza al collegio, durante la quale si sono conosciuti, innamorati, messi insieme, e poi separati dal vigile e doppiogiochista occhio di Padre José, loro insegnante.

Se vi capita di imbattervici guardatelo, a me è piaciuto molto.








Pride and Prejudice 
É sempre un grande classico, ma chi di noi ragazze non è mai stata perdutamente innamorata di Mr Darcy? E non sto parlando di quello del film – che ho intenzione di vedere tra poco, tra l'altro.
Io ho letto Pride and Prejudice quest'estate, tra la fredda Normandia ed il caldo Egitto, per scuola, in lingua originale.
L'ho adorato.
Pieno di colpi di scena, giochi di parole, sfodera personaggi deliziosi e una prosa fantastica.
Non lasciatevi ingannare dal fatto che è un classico e che, se fate parte della categoria dei Coetanei, probabilmente prima o poi vi obbligheranno a leggerlo: mettete da parte i, ehm, pregiudizi, liberate la mente e apritelo come se non ve ne avesse mai parlato nessuno e aveste deciso di leggere qualcosa perché assaliti da noia mortale in una domenica d'inverno piovosa.
Fidatevi, non vi deluderà.

Foto tratta dal mio Instagram ritraente la sottoscritta immersa, più o meno, nella lettura

Alla prossima, Enjoy My Chaos
XOXO, Rosa ♥


Le immagini che uso in questa rubrica non mi appartengono, a meno che non sia diversamente indicato. Non voglio appropiarmi del lavoro di nessuno, per qualsiasi problema non esitate a contattarmi :)

1 commento:

  1. Ciao davvero carino questo blog, da adesso ti seguo e adoro Audrey Tatou le ho dedicato un post!
    Se ti va passa sul mio, oggi ed ogni giovedi una rubrica di DIY curata da una fashion designer di talento, oggi tutorial su clutch trasparente, carinissima e semplice!
    http://sciccosidettagli.blogspot.it/2012/09/do-it-yourself-fashion-clear-clutch.html

    D.

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