venerdì 29 aprile 2011

Sunto delle mie vacanze di Pasqua

Della serie, fatevi i cavoli miei! :3
Alloooooora, intanto ri-ciao blog! Sono una pessima blogger, scrivo una volta ogni morte di papa. Non va mica bene! In tutti i blog che spulcio i vari post non sono così distanziati nel tempo, massimo uno o due giorni. E io faccio l'anticonformista, va bene?! Pappappero.  Insomma, dato che ci sono state da poco le vacanze, beccatevi il mio diario giornaliero. Buona noia.

Giorno 0: Che bello, la scuola è finita, Yuppi duuu! Ora avrò un sacco di tempo per: leggere, fare foto, andare in giro, preparare l'interrogazione di Geografia e di Storia dell'arte che mi trascino da due mesi, finire il lavoro delle canzoni (che ci assegnò il nostro prof di italiano circa un secolo fa) e prendere il sole :3

Giorno 1: La scuola è appena finita, le lezioni le comincio domani.

Giorno 2: Avrei dovuto cominciare le lezioni, ma era una così bella giornata che... insomma, domani comincio a tutti i costi.

Giorno 3: IL COMPUTER SI E' ROTTO, ca********************!!! E ora come faccio a finire il mio poema di italiano? Nel frattempo comincio a fare i tre milioni di esercizi di inglese, traduco le otto semplici frasi di latino, faccio un servizio fotografico da paura ad Enrica che sembra fatto in uno studio fotografico e gongolo come... non mi viene in mente.

Giorno 4: Babbo mi fornisce un computer portatile lento e irritante sul quale posso continuare a lavorare alla mia opera. Parto per l'Elba, e invece di rilassarmi comincio a lavorare come una pazza e mi stresso ancora di più.

Giorno 5: Pasqua. Dopo una mattina di nuvole, esce un sole che spacca le pietre e io devo stare a scrivere il mio romanzo di italiano mentre tutta la famiglia se ne va allegramente al mare.

Giorno 6: Pasquetta. Preparativi, valigie in macchina e ce ne torniamo a casa. Porto via con me tante belle foto nuove, lascio là il mio libro di inglese. Ma puorc?! Questa è l'ennesma prova del fatto che mi porto dietro la testa solo perché non mi si svita.

Giorno 7: È martedì, e il mercato alle cascine di Firenze è troppo allettante per rinchiudermi in casa a, indovinate un po'?, lavorare al mio romanzo\poema\relazione di italiano. Bando alle ciance, mi faccio finanziare da mia madre e parto a caccia di qualche affare. Compro un trench, un giacchetto, due gonne a vita alta e un paio di pantaloni a vita alta. Torno a casa e sono esausta manco avessi corso una maratona. Vorrei dormire, ma NO! Cosa osi metterti a pensare, indegna, pigra vagabonda? Il computer è lì che ti attende, forza su, analizza, commenta, dividi in sillabe.
E vado avanti così tuuuuutto il pomeriggio. Non mi distraggo un secondo, batto su quei tasti a raffica. Sono un'indemoniata che si sfoga su una tastiera, una pianista impazzita che sfoga la sua creatitivà malsana.
Arrivano le otto di sera... e gli occhi cominciano a bruciare. Mangio, mi porto il computer a tavola e... scrivo. Devo assolutamente finire per domani. Alla fine ce la faccio, salvo, e trascino il mio corpo appesantito dal sonno fino all'ammasso morbidoso comunemente definito come letto. È già tanto se non mi addormento sulla tastiera.

Giorno 8: Fine delle vacanze. Rientro a scuola e mi pare che in realtà le vacanze non ci siano state affatto. Entra il prof, che ci saluta e ci dice: "Buongiorno ragazzi, spero che vi siate riposati perchè da ora in avanti si va a raffica. Relazioni prego."

Perfetto, penso io che ho ancora gli occhi gonfi perché ho dormito poco.


P.S: Il mio "poema", se qualcuno se lo è chiesto, è una relazione lunga quanto la barba di Mosè sull'album Samarcanda di Roberto Vecchioni. Il mio professore ha dato un album a ciascuno di noi, affinchè lo analizzassimo e roba varia. La scadenza è stata spostata tre volte. Io, puntualmente, mi sono ritrovata
all'ultimo.

Vi vorrei postare qualche foto, ma non posso salvare niente sul computer da cui sto scrivendo, quindi rimando al più presto!

Cheers! :)

3 commenti:

  1. Le vacanze di pasqua non possono essere definite vacanze , e quando i professori al rientro pronunciano quella frase " Vi siete rilassati durante le vacanze?" avrei voglia di farli un riassunto completo di come le ho passate (a leggere un libro interminabile di 700 pagine -.-")
    Ora che ho finito di parlare di me , ti dico che mi sono divertita moltissimo a leggere questo tua "agenda" , scusa ma ho cercato inutilmente per per 10 minuti per dare un termine appropriato al testo , senza riuscirci :)
    Ancora complimenti!

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  2. Ahah questo post mi ha fatto divertire perchè mi sembra di vedere me quando mi dicono due settimane prima di un'interrogazione di prepararmi e invece mi ritrovo sempre all'ultimo minuto >.<
    Comunque non sei l'unica a non esserti rilassata in queste vacanze, ci sono stati mooolti compiti anche per me D:
    Bel blog, e buona fortuna per la scuola ^^ :)

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  3. Grazie mille ad entrambe, sono molto contenta che vi sia piaciuto.

    @Nicky: concordo con te, le vacanze pasquali sono sempre troppo corte, volano via in un attimo! Noi quest'anno non avevamo nemmeno molti compiti, se si esclude... il poema!

    @A.: Credo sia proprio nella natura umana di non sfruttare appieno il tempo a disposizione. Poi io tendo a distrarmi per natua, figurati! Anche ora, per esempio, dovrei studiare xD

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