sabato 30 aprile 2011

I am....

Wearing: Il pigiama! Perché..... mi sono appena svegliata, ed essendo la notte portatrice di consiglio ho avuto un'illuminazione e ho cominciato a scrivere un post come questo di prima mattina.

Listening: Attualmente il rumore del computer, ma nella mia testa c'è una canzone dei Red Hot di cui non ricordo il titolo. Ah sì, ecco, Scar Tissue.

Sbaving on: HIM ♥

Reading: Le relazioni pericolose, per scuola. Non male come libro, anzi, direi decisamente consigliato. thumbs up se vi piacciono intrighi romantici e spietate storie d'amore. Vorrei non finirlo mai! Per fortuna non sono ancora a metà.

Watching: Frankenstein Junior, o meglio, lo sto riguardando per la seconda volta.

Missing: Il mio computeeeeeeeer! Oh mammina, lo rivoglio indietro!

Waiting for: Il mio nuovo cellulare. Che NON sarà un iPhone, che NON sarà né un BlackBerry, né un altro telefono ultratecnologicamenteyeah, ma un "banale" telefono touchscreen Samsung. E io sono già ultraeuforica così. Però ho paura che col touch ci litigherò un bel po' di volte.

Quoting: Daniel Pennac:"..In altre parole, niente panico, non c'è nulla che vada come previsto, è l'unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato."

I HAVE.... finito le idee. Quindi ciao carissimi, vi saluto! ;D

venerdì 29 aprile 2011

Sunto delle mie vacanze di Pasqua

Della serie, fatevi i cavoli miei! :3
Alloooooora, intanto ri-ciao blog! Sono una pessima blogger, scrivo una volta ogni morte di papa. Non va mica bene! In tutti i blog che spulcio i vari post non sono così distanziati nel tempo, massimo uno o due giorni. E io faccio l'anticonformista, va bene?! Pappappero.  Insomma, dato che ci sono state da poco le vacanze, beccatevi il mio diario giornaliero. Buona noia.

Giorno 0: Che bello, la scuola è finita, Yuppi duuu! Ora avrò un sacco di tempo per: leggere, fare foto, andare in giro, preparare l'interrogazione di Geografia e di Storia dell'arte che mi trascino da due mesi, finire il lavoro delle canzoni (che ci assegnò il nostro prof di italiano circa un secolo fa) e prendere il sole :3

Giorno 1: La scuola è appena finita, le lezioni le comincio domani.

Giorno 2: Avrei dovuto cominciare le lezioni, ma era una così bella giornata che... insomma, domani comincio a tutti i costi.

Giorno 3: IL COMPUTER SI E' ROTTO, ca********************!!! E ora come faccio a finire il mio poema di italiano? Nel frattempo comincio a fare i tre milioni di esercizi di inglese, traduco le otto semplici frasi di latino, faccio un servizio fotografico da paura ad Enrica che sembra fatto in uno studio fotografico e gongolo come... non mi viene in mente.

Giorno 4: Babbo mi fornisce un computer portatile lento e irritante sul quale posso continuare a lavorare alla mia opera. Parto per l'Elba, e invece di rilassarmi comincio a lavorare come una pazza e mi stresso ancora di più.

Giorno 5: Pasqua. Dopo una mattina di nuvole, esce un sole che spacca le pietre e io devo stare a scrivere il mio romanzo di italiano mentre tutta la famiglia se ne va allegramente al mare.

Giorno 6: Pasquetta. Preparativi, valigie in macchina e ce ne torniamo a casa. Porto via con me tante belle foto nuove, lascio là il mio libro di inglese. Ma puorc?! Questa è l'ennesma prova del fatto che mi porto dietro la testa solo perché non mi si svita.

Giorno 7: È martedì, e il mercato alle cascine di Firenze è troppo allettante per rinchiudermi in casa a, indovinate un po'?, lavorare al mio romanzo\poema\relazione di italiano. Bando alle ciance, mi faccio finanziare da mia madre e parto a caccia di qualche affare. Compro un trench, un giacchetto, due gonne a vita alta e un paio di pantaloni a vita alta. Torno a casa e sono esausta manco avessi corso una maratona. Vorrei dormire, ma NO! Cosa osi metterti a pensare, indegna, pigra vagabonda? Il computer è lì che ti attende, forza su, analizza, commenta, dividi in sillabe.
E vado avanti così tuuuuutto il pomeriggio. Non mi distraggo un secondo, batto su quei tasti a raffica. Sono un'indemoniata che si sfoga su una tastiera, una pianista impazzita che sfoga la sua creatitivà malsana.
Arrivano le otto di sera... e gli occhi cominciano a bruciare. Mangio, mi porto il computer a tavola e... scrivo. Devo assolutamente finire per domani. Alla fine ce la faccio, salvo, e trascino il mio corpo appesantito dal sonno fino all'ammasso morbidoso comunemente definito come letto. È già tanto se non mi addormento sulla tastiera.

Giorno 8: Fine delle vacanze. Rientro a scuola e mi pare che in realtà le vacanze non ci siano state affatto. Entra il prof, che ci saluta e ci dice: "Buongiorno ragazzi, spero che vi siate riposati perchè da ora in avanti si va a raffica. Relazioni prego."

Perfetto, penso io che ho ancora gli occhi gonfi perché ho dormito poco.


P.S: Il mio "poema", se qualcuno se lo è chiesto, è una relazione lunga quanto la barba di Mosè sull'album Samarcanda di Roberto Vecchioni. Il mio professore ha dato un album a ciascuno di noi, affinchè lo analizzassimo e roba varia. La scadenza è stata spostata tre volte. Io, puntualmente, mi sono ritrovata
all'ultimo.

Vi vorrei postare qualche foto, ma non posso salvare niente sul computer da cui sto scrivendo, quindi rimando al più presto!

Cheers! :)

martedì 19 aprile 2011

Fight Club ♥


With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
But there's nothing in it
And you'll ask yourself

Where is my mind?

Già, DOV'È? Non so cosa mi stia succedendo in questo periodo, ma mi sto seriamente domandando per quale strano motivo io continui a scordarmi le cose! :S
A partire da questo blog, che sembra lasciato a se stesso da quanto tempo è che non lo aggiorno! Eh, poi non posso più lamentarmi di non avere lettori, se in primis manca la scrittrice.

Comunque, cercherò di rimediare, e riapriamo i battenti di questa baracca con un post su Fight Club.

Tanto per cominciare, la canzone che vedete là sopra è la sua colonna sonora. Fight Club è un film GENIALE di David Fincher, regista di cui non so assolutamente niente (ma quando mai so qualcosa di un regista?). L'ho visto poco tempo fa, e mi è piaciuto tantissimo! 
Devo ammettere che all'inizio mi sono presa un coccolone, perché c'erano dei fotogrammi di uomini messi lì a caso, e dato che non c'entravano niente col film, pensavo che qualche hacker avesse truccato il dvd della biblioteca comunale riempendolo di messaggi subliminali (il che sarebbe stato piuttosto bizzarro).
Se non l'avete mai visto, ve lo consiglio vivamente, perché è uno di quei film che si ricordano; io ne sono rimasta stregata, tanto che, dopo la fine della mia proiezione privata nel salotto di casa mia, ho passato circa un'ora a ripetere "Noooo, assurdooooo!"

Fight club è pieno di colori freddi, di scene buie e quasi in bianco e nero. Non è una storia d'amore, non è un thriller, non è un film drammatico. E' una storia, ma una storia bella.
Il protagonista è un giovane impiegato che soffre d'insonnia, che comincia a frequentare dei gruppi di sostegno per malati terminali perché là riesce a sfogarsi e quindi a "dormire" (in realtà poi si scopre che non dorme, ma non vi dirò altro sulla trama ;D ).


Insomma, a me è sembrato davvero un bel film. Guardatelo se non lo avete ancora visto, e poi fatemi sapere ;)

Intanto vi smollo qualche citazione random copiaincollata da Wikiquote:

"Fu così che conobbi Marla Singer. La sua filosofia di vita era che poteva morire da un momento all'altro; la tragedia, diceva, era che non succedeva."

"Marla. Il taglietto sul tuo palato che si rimarginerebbe, se smettessi di stuzzicarlo con la lingua... ma non puoi."

"Che imbarazzo, una casa piena di condimenti e niente cibo."

"Nel Fight Club non era questione di vincere o perdere, non era questione di parole. Quelle grida isteriche erano raptus estatici come quelli in una chiesa pentecostale."

"Volevo infilare una pallottola tra gli occhi di tutti i panda che si rifiutano di fottere per salvare la loro specie. Volevo aprire le valvole di scarico delle petroliere e inondare tutte le spiagge francesi che avrei visto. Volevo respirare fumo. Volevo distruggere qualcosa di bello."

"Cominciai a correre. Finché i muscoli non mi bruciarono e le vene non pomparono acido da batteria. Poi continuai a correre."

giovedì 7 aprile 2011

How to rock a photo >:O

Quando sono a casa per lunghi periodi è raro che scatti qualche foto. Generalmente l'ispirazione mi viene quando sono in viaggio, specialmente se con i miei.
Quindi, uno di questi pomeriggi senza niente da fare, mi sono messa a sfogliare vecchie foto. Sì, proprio quegli  scatti orripilanti che facevo appena mi regalarono la bridge (= foto ai fiori e a nature morte a gogò).
E mi sono accorta che, aggeggiandole un po', queste foto possono diventare mooolto interessanti! :3
Ecco alcuni consigli che vi do a proposito:
  1. IL TAGLIO -- magari la foto che avete ha un taglio... normale! Nel senso, ha semplicemente il formato in cui scatta la macchina fotografica. Ecco, provate a cambiarlo e vedrete che il risultato sarà di gran lunga più interessante. Divertitevi a inventare i tagli più strani! Foto larghe e basse (nel senso, poco alte), o lunghe e strette! Vi sconsiglio di farne di quadrate, non è un formato molto utilizzato (anzi, azzaderei un per niente).
  2. CONTRASTO & LUMIOSITA' -- Aumentate di molto il contrasto di una foto, così, per prova. Cosa notate? La foto diventa molto più vivida, ma alcuni dettagli si "ossidano". Lo stesso per la luminosità. Giocate un po' con questi due parametri, ma vi consiglio di andarci cauti, perchè l'effetto rischia di essere un po' appesantito; a meno che quello non sia proprio l'effetto che cercate! in questo caso, se aumentate di molto il contrasto, e anche un po' la luminosità, otterrete tipo delle silhouette (non sono proprio uguali alle silhouette vere e proprie, ma ci vanno vicino).
  3. COLORI -- volete un bianco e nero? Una foto che sembra "dipinta"? Niente paura, vi basterà modificare la SATURAZIONE! Se la impostate a zero, otterrete una foto in bianco e nero, altrimenti i colori si satureranno e verranno quasi fuori dallo schermo. Attenzione, perchè se aumentate moltissimo il parametro saturazione, i colori cominceranno a confondersi, e richierete, se la foto è caotica, di ottenere uno pseudo quadro astratto.
N.B: Per usufruire di questi trucchetti non importa avere installato alcun programma come photoshop! Potete usare il banalissimo Picnik, oppure, se avete un windows, cliccare sul pulsante "correggi", in alto nella finestra di anteprima per visualizzare le foto (QUESTO QUI!)

Vi linko alcuni esempi che potrebbero esservi utili. Queste sono tutte foto prese dal Mio Flickr:

(notate il taglio?)

(i colori!)

(aumentato il contrasto, la luminosità... un po' di tutto!)

(questo è uno degli effetti ottenuti aumentando di MOLTO la saturazione)

(ecco cosa succede se si aumenta tantissimo il contrasto!)

Grazie di avermi letto! 
Tanti baci :)

mercoledì 6 aprile 2011

Rosa e il fotoritocco

Fotorittoco, camera chiara... insomma, MISTERI!
Non sono mai andata molto d'accordo coi programmi di grafica (anzi, direi che mi terrorizzavano), ma ultimamente sono riuscita a compicciare qualcosa di buono! :3
Aspettate che vi mostro le mie uniche foto venute decentemente:

(Qui ho rimosso il nasone, ruotato la foto per renderla più o meno dritta e aumentato un po' il contrasto)

  
(qui se scrutate bene vedete che non è perfetta... acqua finta aiuto! :S )

♥  

(Qua ho aggiunto una scritta e saturato un po' l'immagine)

Non male come inizio, eh? Sono molto orgogliosa di questi scatti, che ne pensate?

martedì 5 aprile 2011

I't s such a perfect day ♥

Vi è mai capitato di sentirvi come i protagonisti di qualche commedia, che alla fine del film vanno incontro a qualcosa - possono tornare a casa dopo molto, dalla ragazza che avevano lasciato, eccetera - con una canzone di sottofondo incoraggiante e melodica? "veramente, no!"
E' una sensazione stranissima.
Era mattina, e stranamente mi sono buttata giù dal letto un po' prima del solito. Quindi mi sono svegliata, vestita, lavata, e sono uscita di casa che non erano ancora le otto (cosa molto rara dati i miei standard di ritardataria). Ho acceso l'iPod, e ho premuto play. "Strawberry swing", dei Coldplay.
Mi sono sentita come se avessi appena compiuto un'Odissea, e me ne stessi tornando a casa (anche se me ne stavo semplicemente andando a scuola), ignara di cosa mi attendesse, ma tuttavia contenta e speranzosa.

Il cielo era coperto di nubi, ma io sapevo per certo che prima o poi sarebbe spuntato il sole. Era lì, da qualche parte a giocare a nascondino tra le nubi, ma si sarebbe mostrato, prima o poi. Forse.

"People moving all the time,
Inside a perfect straight line.
Don't you wanna curve away?
Well, It's such a perfect day." 



NB: quel giorno, alla fine, il sole uscì per davvero. 
Fu una giornata splendida, anche se ordinaria.